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TANALIBERITUTTI

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TANALIBERATUTTI

 

In un tempo diverso da ogni tempo, in un luogo diverso da ogni luogo, vicino al paese di Tarzibù viveva Giuditta, una mamma di sette figlioli, sei maschi ed una femminuccia.

Qualche anno prima, Giuditta, rassegnata dopo il sesto figlio maschio, sperava che nascesse maschio pure quello che stava per arrivare, così almeno in famiglia ci sarebbe stato un ciarallo, ma giusto allora nacque Tanaliberatutti.

Giuditta che era una mamma giudiziosa si decise a dare quel nome strano alla sua prima figliola perché i primi sei figli maschi erano tutti attaccati, e sì, troppo attaccati alla sua gonna, alla sua tavola, al suo letto, alla sua casa, alle sue mani e ci voleva proprio Tanaliberatutti, per dare un po’ di libertà alla mamma.

In effetti non appena Tanaliberatutti iniziò a camminare, si tirò dietro tutti i fratelli, che con la scusa di proteggerla liberarono così mamma Giuditta che fu molto contenta di potere finalmente andare al cinema dopo diciassette anni e rivedere un film da piangere e andare a trovare le sue amiche e dire tanti fatti.

Tanaliberatutti non poteva essere una ciaralla, perché non si era mai visto, né si era mai saputo della esistenza di una ciaralla, ma la piccola aveva dei poteri…… dei poteri strani…… straordinari. Una volta che i fratelli si erano distratti per un leone giallo a pallini verdi che passava da quelle parti, lei aveva fatto comparire in cielo, cosa davvero straordinaria, tre arcobaleni.

Un arcobaleno è normale, dopo un bel temporale, due sono un evento raro, ma tre, addirittura, sono un caso straordinario. I tre arcobaleni nascevano tutti dallo stesso punto ma poi ognuno andava a zig zag, in una direzione diversa.

Da quel giorno tutti chiedevano a Tanaliberatutti qualcosa di strano: ci fai un bel tramonto a quadretti? fai sorgere il sole più in là? Puoi spostare il sole che sempre a levante è pure una seccatura? Puoi fare qualcosa per i girasole che a seguire sempre il sole gli viene il mal di testa?… e cose di questo genere.

E Tanaliberatutti cerca di accontentare tutti.

Ma da alcuni giorni è preoccupata: sono molti giorni che piove e piove, cade acqua e neanche tutta la sua buona volontà riesce a far venir fuori un arcobaleno piccolo piccolo, niente, non smette. Piove. I fiumi sono ingrossati, i fossati sono strapieni di acqua, il gazzettino dice che anche il mare da segni di umidità e gli ombrelli sono esauriti. Piove.

Pensa e ripensa, ripensa e pensa dopo trentanove giorni di pioggia a Tanaliberatutti viene finalmente una idea. Raccoglie i pensieri e le preghiere che il vento ha portato dall’estremo oriente, trova in un cassetto un filo verde, un filo giallo, un filo bianco, un filo blu, un filo rosso, un filo nero, lega tutti i fili tra di loro e con i pensieri e con le preghiere, forma una ciambellina coloratissima sulla quale poggia la sua campana magica e gira per sette volte con il bastoncino magico……fffffffffhhhhhhhhhuuuuuuuuuuuuhhhhhhhhhh!

Una specie di sirena morbida si alza lentamente in aria e man mano che si alza il suono così si alza anche la pioggia e……. smette di piovere.

AAAhhh! Finalmente ha smesso di piovere! Tutti sono felici e stanno ancora festeggiando quando, sbalorditi, si accorgono che sta iniziando una pioggia strana, molto strana: una pioggia all’incontrario! Si, piove da terra verso il cielo, dalle campagne alle nuvole, dal mare al sole, dalle montagne alle stelle, dalle valli alla luna e piove così, all’incontrario, per trentanove giorni e davvero non se ne può più.

Prima tanta acqua dal cielo, tanta che gli ombrelli sono esauriti e gli ombrellai si sono inventati ombrelli per i piedi, ora acqua a non finire da sotto a sopra. Piove senza mai fermarsi per tanti giorni e ne sono passati trentotto quando ancora piove……Ma giusto alla mezzanotte del trentanovesimo giorno, di botto, tutto finisce: niente più pioggia né da sotto, né da sopra. AAAhhh! Finalmente, smette anche di piovere all’incontrario (erevoip!). Sono tutti contenti: bravissima Tanaliberatutti, sei stata proprio eccezionale, complimenti, brava qua, brava là.

In tutta la confusione dei complimenti, le feste, i regali e le trombette, Tanaliberatutti sente una vocina che piano piano diventa un grande coro:

Aaaaiiiiiuuuutooo! Aaaaaiiiiuuutooo stiamo morendo, Aaaaaiiiiuuutooo!

Sono pesci, rane, delfini, balene e anguille, scorfani vongole e patelle; tutti hanno un filo di voce, tutti, immersi nel fango lacustre ed oceanico, sussurrano, gridano, chiedono Aaaaaiiiiuuutooooo! e solo Tanaliberatutti ha l’orecchio giusto per sentire i loro lamenti.

Che fare? Che fare? Fare piovere di nuovo per almeno quaranta giorni e far tornare tutto come prima o lasciar morire di aria tutti gli abitanti dei laghi, dei fiumi e dei mari e poi di sete tutte le persone del mondo? Che fare? Che fare?

Bisogna fare in fretta! Quei poveri pesci e tutti i loro parenti acquatici non possono resistere ancora a lungo! Fili di pensieri e di preghiere, campana magica, concentrazione, silenzio, cinque giri questa volta, cinque giri del bastoncino magico, pure uno all’incontrario così, giusto per provare e……….ricomincia una bella pioggia su tutta la Terra e soprattutto sui laghi, sui fiumi e sui mari. Bastano diciannove giorni e mezzo, questa volta e un sacco di arcobaleni spuntano in tutte le parti del mondo e pure sott’acqua, al centro del mar dei Sargassi: roba da far restare a bocca aperta le giovani anguille. Pesci e parenti, tutti salvi!

 

Per ricompensa di questa biblica impresa Tanaliberatutti si è fatta una cosa straordinaria, tutta per sè ed i suoi fratelli; nel fiume che passa vicino alla sua casa, lì dalle parti di Tarzibù, non ha fatto tornare rane e pesci: al loro posto ci ha messo un sacco di cornetti freschi, un po’ alla crema, qualcuno al cioccolato e se ne sono visti anche con la marmellata di amarene, quella buona fatta in casa.

 

Se passate dalle parti di Tarzibù provate a usare l’esca giusta e assaggerete i cornetti più buoni di tutto il contado e se i cornetti saranno un po’ umidi, non fate gli schizzinosi è che Tanaliberatutti si sta ancora perfezionando.

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Lo sfondo è un'opera di Mario Tata in esclusiva per librinelvento.it
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