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Il primo racconto della Trilogia del grande corvo

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TRILOGIA DEL GRANDE CORVO

 

L’amore e l’ombra
 

In un tempo diverso da ogni tempo, in un luogo diverso da ogni luogo vive un bellissimo corvo imperiale. Imperiale e serio, talmente serio che quando incontra altri uccelli non dice mai buon giorno o buona sera, dice solo ccraaaoohh! ccraaaoohh!   due volte e prolungato.

Non chiede mai: come state, signora taccola? come va signor nibbio?

E pure con le talpe, mai ad avvisarle prima, attente che vi mangio! se le pappa veloce con il becco nella tana e via!

Più che serio è proprio antipatico. Però sempre imperiale, il più grande dei corvi.

Può alzarsi su tutti gli altri; gazze, cornacchie e ghiandaie che pure hanno becchi forti e terribili si fanno più in là e si rimpiccioliscono quando sentono ccraaaoohh! ccraaaoohh! e se vedono un ombra nera coprire la terra tremano un poco.

Su e giù per la valle, sempre in volo a tenere d’occhio qualunque cosa sia commestibile lì per terra e se è già morto tanto meglio. Il grande corvo è capace di portare nel becco persino le pietre ed i rami grossi quando deve sistemare il nido, la camera da letto per se e la sua compagna. Infatti il nostro grande corvo ha una compagna, grossa e nera come lui, grossa nera ed antipatica come lui.   Tranne il periodo di cova delle tre uova tra marzo ed aprile, i due corvoni imperiali girano sempre assieme che è proprio uno spettacolo vederli e sentirli, uno spettacolo se non devi essere la loro cena!

A febbraio iniziano i richiami d’amore. E’ sufficiente un po’ di sole, una giornata limpida e loro, i due corvi imperiali, sono lì in alto a richiamarsi teneri ed innamorati, cccrrraaaaoohhh cccrrraaaaookhh, ogni colpo d’ala uno sguardo ed un richiamo. Sempre vicini, teneri più di due colombi, teneri come innamorati non come carne da mandare giù, perché se gli capita a tiro un colombo malandato allora si che l’un corvaccio offre il pranzo all’altro. Così come sanno volare vicini, sfiorarsi, toccarsi appena con le lunghe ali nere, così a terra le loro ombre nere si sfiorano e toccano, si sovrappongono e si allontanano, si adagiano morbide, scivolano su ogni pietra.  

Capita anche di vedere due grossi corvi al pascolo, al pascolo? Si! a terra razzolare e becchettare sassetti, erbe e scarafaggi, proprio affianco a colombi e tortore.

Tranquilli, stanno vicini i veri predatori e le potenziali prede. Provate a sentire i piccoli cuori delle tortore, battono forte di tensione e pure i loro occhi sono agitati. Calme! oggi i grossi corvi hanno già mangiato e quelle pietruzze che raccolgono servono giusto a digerire meglio.

Buona giornata a voi! Tortore e colombacci schizzano via disordinati ffffrrrhhhsssccchhhh il grande corvo ha sputacchiato quell’ultima pietra e li ha guardati con occhio torvo, di nuovo affamato. L’ombra nera adesso è troppo vicina.

 

 
 
 

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Lo sfondo è un'opera di Mario Tata in esclusiva per librinelvento.it
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