LIBRI NEL VENTO

Nasce un albero

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Nasce un albero … vedrai: domani succederà         
Sarà proprio come piace a te.         Il sole si alzerà piano, come ogni mattina. Piano, che sembra fare una grande fatica a tirarsi su. Beh!  Certo che il Sole è grosso e pesante, luminoso ma pesante e prendere le forze per stare in alto tutta la giornata giusto per fare un arco nel cielo, è davvero una grande fatica.
Ma ora su! il sole è riuscito, anzi è bello che uscito tutto.

Ha fatto tutto in silenzio, non si è sentito un rumorino.   

Il sole sorge piano ed in silenzio. 

Se pure un codirosso canta leggero il sole non se ne accorge, per lui la fatica di tirarsi su deve avvenire in silenzio. Sono passate le stelle, hanno fatto tutto un arco da lì a lì, anche loro da levante a tramonto.   In cielo la fantasia è scarsa, tutto si muove da lì a lì, sempre uguale.

Capita che una pallina, un pezzetto di pietra celeste e siderale, voglia intromettersi, prego, si accomodi, è un attimo, una stella cadente. Davvero un istante velocissimo, una striscia bianca già sparita, l’hanno vista solo in due. Sconvolto l’equilibrio celeste. 

Ma è stato solo un attimo. Fermi tutti, sempre uguale, e tutto si muove come da sempre .

Vedrai che domani succederà.     

Vedrai che quella ghianda riuscirà a rompere il suo guscio.

Anzi non dovresti vederla, lei, la ghianda un po’ si vergogna.

All’inizio fa le sue cosine sottoterra.               Si gonfierà appena, quasi si romperà in due, fessurerà il guscio, tirerà fuori una capocchia tonda, piccolina ma tenace ed inizierà a scendere, con fatica metterà in posizione tutta la ghianda e si infilerà nel terreno, sarà quasi un palmo di sotto e proverà a salire.

Dalla stessa fessura salirà uno spaghetto grigino, pallido e timido, ci metterà tre giorni e sarà fuori alla luce.            Non arrossirà quando lo vedranno le formiche lì intorno, anzi diventerà verde. Starà lì indeciso per un giorno e poi via, via al sole, via due lamelle a tirare verso l’alto, via a spingere sulla radice, via a forzare ancora sulla ghianda che si svuota, via ad ondeggiare al primo vento, in alto, due foglie ed un'altra lì si sta formando.           

Solo venti giorni, terra umidità vermetti funghi lumache morte e foglie morte ed eccolo il nuovo albero piccolissimo,  lì a farsi vedere dal sole, a voler vedere il sole.    

Solo venti anni.    

Il sole ha girato 365volte per venti anni e cinque giorni, sono cadute molte palline stelle nel cielo.

Non è cambiato niente nel cielo.

Un giovane albero di fragno lancia i suoi rami ancora in alto ed anche di lato, ora ha lo spazio giusto, ora ha la luce giusta, vede il sole.    

Eccomi!  

Vedrai che domani succederà.
 
 
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Lo sfondo è un'opera di Mario Tata in esclusiva per librinelvento.it
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