LIBRI NEL VENTO

A metà della discesa

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A metà della discesa
 
Si vede bene la fine della discesa, di lì in poi la strada tende a risalire, dolce ma risale.
Un viadotto, un passaggio su una piccola depressione naturale, ecco il cartello indica: ferrovia.
Il cartello è piccolo, scritto in minuscolo. 
Provo a guardare e ….. giù sono piccoli pure i binari.
Mi prende una depressione sottile, quello è un ramo della ferrovia appulo lucana, il tratto da Gravina in Puglia a Potenza. Sono passato su quel viadotto forse 50 volte in cinque anni, orari diversi, giorni diversi, non ho mai visto un treno, una littorina, niente.
Oggi noto i binari sottili che salgono anch’essi, dolcemente ma salgono e spariscono dietro quel crinale nudo. In queste campagne che si chiamano portapane, matina soprana, santa maria, una fettuccia di ferro, un binario fa bene, fa movimento, fa rumore, fischia un treno.
Invece niente, ancora più fermo, più lento se possibile.
Quel pastore che si sta sotto il fico spoglio sta fermo e può non guardare le pecore ferme, guarda in alto, là su, le nuvole che vanno lontano .
Il cane a terra fermo alza un labbro per scacciare il cucciolo ribelle e mobile…. Sta’ fermo! gli intima.         Questa auto viaggia, si sposta, fa rumore, muove l’aria intorno, a metà della discesa.
I binari sono sottili, non sono veri, sono parte di un gioco di un bambino oggi cresciuto.
Ieri, forse l’altr’anno, ancora ci si giocava con la littorina, oggi non più, siamo cresciuti tutti.
Ecco la salita, fra poco siamo a casa.
Un giorno incontrerò lì a Portapane un treno fischiettante.
 
 
 
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Lo sfondo è un'opera di Mario Tata in esclusiva per librinelvento.it
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