LIBRI NEL VENTO

Haiku, guagliunill calabrisi, cuculli, sdrai, cori

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Lo diceva Saint-Exupery: se vuoi costruire una nave non basta procurare asce legni catrame, ma raduna gli uomini e parla loro del mare terribile ed infinito, delle onde e delle notti stellate e la nave si farà.

Che esperienza!

E' vera la storia del viaggio, del percorso, del periglio, dell'andare. Più intrigante dell'arrivo, del finire, del già fatto.

Cosenza, Istituto Agrario Tommasi, sedici grezzi ragazzi, sedici spugne, sedici deserti assetati che fingono di non ascoltare infaticabili insegnanti ma che conservano nel profondo dell'argilla o delle scorze tutto quello che viene detto e ne sono gelosi.

Cinque incontri, libri e storie orientali, gialli nostrani, sms alle stagioni, sorrisi e vere fiamme scolastiche, la Smeriglio che registra ogni sospiro e sorride, la Naccarato che registra ogni sorriso e sospira. Ci sta pure la mensa buona e discreta di suoni che si anima solo quando c'è la Concetta che porta fiori colori e grida di saluto per tutti.


Ci hanno insegnato che quattro sono le stagioni e noi abbiamo dedicato sedici haiku alle quattro stagioni, ma le abbiamo fatte in diversi dialetti della lingua calabrisa e ci sta pure un pensiero al maiale grasso in albanese antico e persino in italiano.

Cinque incontri altruisti, con gli ultimi giorni sempre più fuori dalle aule, nei corridoi davanti alla direzione perchè tutta la scuola possa vedere e invidiare e commentare, fuori nel giardino perchè le poesie -oltre le parole- hanno bisogno di impregnarsi di profumi e dei colori dei fiori per essere ancora più belle. 

 

Ed infine il dono. Nulla resta. Solo fili gialli macchiati di pensieri affidati al vento di Cosenza ed agli occhi ed alle teste dei suoi Cittadini perchè questa scuola non chiuda.

L'ITAG di Cosenza è in estinzione. Domani sarà sparito, forse i suoi terreni saranno cementificati ed al posto di splendide rose rosse e di olivi rugosi ci saranno condomini osceni con gardenie di plastica. Ma il grano dovrà essere seminato e le olive spremute ed il vino curato e gli agricoltori dovranno andare a scuola per conoscere gli haiku, la topografia, Petrarca e l'inglese.

 

Scrittura creativa. Così il titolo del corso tenuto a Cosenza. Creativa e riflessiva. Vietato scrivere del caldo d'estate o del freddo d'inverno. Profumi e suoni, occhio profondo e pelle sensibile, quindici anni di mare e sdraio bianche, persone nuove sulla battigia d'inverno e l'autunno che è seconda primavera e le stelle che strappano l'anima dalla pelle. Estate è passeggiare  in silenzio con l'amata inconsapevole ed il mio fuoco puzza rumoroso ed i guagliunill lanciano grida per farsi sentire dal mare distratto. E' storia di Calabria il pianto della donna che da quando era bimba di sette anni lavora in filanda a "fare la seta per i signori" e che sentirà il suo cuore cuocere e bollire come fa il "cucullo" (bozzolo) del baco nell'acqua bollente.

Le poesie dei ragazzi dell'ITAG di Cosenza dureranno il tempo che il tempo deciderà, ma sarebbe bello che lì sui terreni del   G. Tommasi si continuasse a sgrossare guagliuncill, a coltivare rose ed ulivi, a seminare nelle teste.

     

Che bel viaggio!

 

SEGNI NERI

LI' IN CALABRIA

SOGNI VERI

CUORI VIVI

MANI

 

Con affetto

Pio Acito

 

 

maggio 2009

Questo/a opera è pubblicato sotto una Licenza Creative Commons.
Lo sfondo è un'opera di Mario Tata in esclusiva per librinelvento.it
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